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Gestire
il cambiamento in azienda
Il cambiamento è l'unica costante che
accomuna ogni aspetto della vita moderna, lavorativo e non.
A seguito della sempre più dirompente
evoluzione sociale ed economica e della rivoluzione in atto nel settore
tecnologico, la velocità con cui si realizzano i cambiamenti è
decisamente sorprendente. Se ben gestito, però, il cambiamento diventa
fonte di importanti opportunità.
In particolare permette di:
- Maturare
- Acquisire maggiore autostima e nuove
skills
- Instaurare rapporti interpersonali
qualitativamente migliori e più produttivi.
Un intervento mirato può:
- Facilitare una corretta comprensione
dei processi di cambiamento in atto e delle aspettative che ne
derivano
- Prevedere l'impatto del
cambiamento su persone, processi e strutture
- Prevedere il ciclo di vita
del cambiamento organizzativo
- Fornire strumenti per la gestione
del processo di cambiamento
Gli individui che lavorano all'interno
di un'Azienda, sono sottoposti di continuo alle richieste di
cambiamento/adattamento che provengono dall'ambiente esterno ed interno.
Ogni individuo, tuttavia reagirà a tali stimoli in modo diverso, in
relazione alle esperienze passate, al proprio sistema di valori e così
via.
In base ai diversi approcci e reazioni
di ciascuno al cambiamento le persone possono essere distinte in:
- SOSTENITORI:
consapevoli del cambiamento in atto, hanno ottime capacità di
adattamento.
- NEGOZIATORI:
consapevoli del cambiamento in atto, intendono prima discutere su
come attivarsi per affrontarlo.
- DISPONIBILI:
si lasciano trasportare in modo piuttosto passivo ed a-critico.
- CONSERVATORI:
mantengono inalterato il proprio comportamento, solo perché è
quello che si è sempre tenuto in passato.
Un intervento in azienda dovrà porsi
l'obiettivo di creare un sistema efficace e duraturo di gestione del
cambiamento. Il nostro approccio si esplica attraverso 6 FASI di
azione:
| 1 |
Presa
di coscienza: è la fase in cui l'organizzazione non scorge
ancora nel cambiamento delle opportunità interessanti, mentre il
management comincia ad avvertire la necessità che un cambiamento
avvenga, nonostante manchi la consapevolezza della direzione da
intraprendere per gestirlo efficacemente.
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| 2 |
Comunicazione
interna: in questa fase l'azienda mette in atto una serie di
azioni tese a comunicare e condividere una visione comune, il che
significa rendere partecipi i membri dell'organizzazione degli
scopi e delle ragioni del cambiamento, valutandone i riscontri
positivi.
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| 3 |
Coaching:
si inizia a creare una rete di coordinamento orizzontale e
verticale tra tutti gli individui. Questo è il momento in cui
tutti si mettono in discussione.
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| 4 |
Feed
back o assestamento: è la fase in cui si riorganizzano
obiettivi e strumenti, con la prospettiva di realizzare e gestire
il cambiamento nel migliore dei modi.
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| 5 |
Riconoscimento:
i primi e effetti del processo in atto cominciano ad essere
visibili e riconoscibili da parte di coloro che vi hanno
partecipato.
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| 6 |
Messa
a regime del sistema di cambiamento costante: le modalità
gestionali ed operative apprese si radicano all'interno
dell'azienda, permettendole di affrontare il cambiamento
contingente e quelli futuri. Lo scopo finale è disporre in
azienda di alcuni individui chiave, in grado di anticipare i
problemi, trovare soluzioni e diffonderle all'interno
dell'organizzazione.
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Le differenze tra il modo in cui
un'organizzazione gestisce queste fasi distinguono fra quella che
potremmo definire una OT, un'organizzazione tradizionale, ed una OA,
ossia un'organizzazione che apprende.
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